La temperatura è la singola impostazione che influenza di più la qualità di stampa. Questa guida raccoglie i range che funzionano per ogni materiale, come trovare la temperatura giusta per la tua bobina e i sintomi che ti dicono se stai stampando troppo caldo o troppo freddo.
Tabella delle temperature per materiale
| Materiale | Estrusore | Piatto | Ventola | Note |
|---|---|---|---|---|
| PLA | 190–220 °C | 0–60 °C | 100% | Il più tollerante |
| PLA+ | 200–230 °C | 40–60 °C | 100% | Poco più caldo del PLA |
| PETG | 220–250 °C | 70–80 °C | 30–50% | Ventola bassa = layer più forti |
| ABS | 230–260 °C | 90–110 °C | 0–20% | Serve camera chiusa |
| ASA | 230–260 °C | 90–110 °C | 0–20% | Come ABS, per esterni |
| TPU | 210–230 °C | 30–60 °C | 50–100% | Stampare lento |
| Nylon | 240–270 °C | 70–100 °C | 0–30% | Va stampato asciuttissimo |
| Silk PLA | 200–225 °C | 40–60 °C | 100% | Più caldo = più lucido |
Importante: il range stampato sulla bobina vince sempre sulla tabella. Formulazioni diverse dello stesso materiale possono differire di 10–15 °C tra un produttore e l'altro.
Come trovare la temperatura perfetta: la temperature tower
Il metodo definitivo per calibrare una bobina nuova è la temperature tower: una torre a segmenti dove la temperatura scende di 5 °C ogni segmento. La stampi una volta e vedi a colpo d'occhio quale temperatura dà la superficie migliore per quella specifica bobina.
- Cerca "temperature tower" nel tuo slicer (Cura, PrusaSlicer, OrcaSlicer la includono tra i modelli di calibrazione).
- Imposta il range del materiale (es. 230–190 °C per un PLA).
- Osserva i segmenti: cerca quello con la superficie migliore, ponti puliti e senza fili.
- Annota il valore sulla bobina con un pennarello: te lo ritroverai alla prossima stampa.
Sintomi: stai stampando troppo caldo
- Fili sottili ovunque (stringing): il materiale cola dall'ugello durante gli spostamenti.
- Angoli e dettagli "fusi": gli spigoli sono arrotondati, i dettagli piccoli si impastano.
- Blob e zit: gocce di materiale sulla superficie.
- Ponti che crollano: il materiale non solidifica in tempo.
Sintomi: stai stampando troppo freddo
- Layer che si staccano (delaminazione): il nuovo strato non si salda al precedente.
- Sottoestrusione: linee sottili, buchi nelle superfici piene, trama irregolare.
- Rumore di "click" dall'estrusore: il motore perde passi perché il materiale non scorre.
- Superficie opaca e ruvida anche dove dovrebbe essere liscia.
Il piatto: quanto conta davvero
La temperatura del piatto governa l'adesione del primo layer e il warping:
- PLA: 50–60 °C è il punto dolce. Oltre i 60 °C rischi l'elephant foot (base che si allarga).
- PETG: sotto i 70 °C l'adesione crolla; 75 °C è un buon default.
- ABS/ASA: senza piatto a 90–110 °C e camera chiusa, gli angoli si sollevano quasi sempre.
Per i problemi di adesione la temperatura è solo metà della storia: l'altra metà è nella nostra guida al primo layer perfetto.
Velocità e temperatura vanno insieme
Più stampi veloce, più caldo devi stampare: il materiale deve fondere in meno tempo. Come regola pratica, se raddoppi la velocità aggiungi 5–10 °C. Le stampanti veloci moderne (Bambu Lab, Prusa MK4, Creality K1) stampano il PLA a 220–230 °C proprio per questo — a quelle velocità non è "troppo caldo".
Ultima cosa: il filamento umido falsa tutto
Se il filamento ha assorbito umidità, nessuna temperatura sarà quella giusta: sentirai sfrigolii, vedrai bolle e superfici opache a qualsiasi valore. Prima di impazzire con le torri di calibrazione, leggi come riconoscere e asciugare un filamento umido.