Impostazioni 8 min di lettura · aggiornata il 2026-08-24

Temperature di stampa: la guida completa per ogni materiale

La temperatura è la singola impostazione che influenza di più la qualità di stampa. Questa guida raccoglie i range che funzionano per ogni materiale, come trovare la temperatura giusta per la tua bobina e i sintomi che ti dicono se stai stampando troppo caldo o troppo freddo.

Tabella delle temperature per materiale

MaterialeEstrusorePiattoVentolaNote
PLA190–220 °C0–60 °C100%Il più tollerante
PLA+200–230 °C40–60 °C100%Poco più caldo del PLA
PETG220–250 °C70–80 °C30–50%Ventola bassa = layer più forti
ABS230–260 °C90–110 °C0–20%Serve camera chiusa
ASA230–260 °C90–110 °C0–20%Come ABS, per esterni
TPU210–230 °C30–60 °C50–100%Stampare lento
Nylon240–270 °C70–100 °C0–30%Va stampato asciuttissimo
Silk PLA200–225 °C40–60 °C100%Più caldo = più lucido

Importante: il range stampato sulla bobina vince sempre sulla tabella. Formulazioni diverse dello stesso materiale possono differire di 10–15 °C tra un produttore e l'altro.

Come trovare la temperatura perfetta: la temperature tower

Il metodo definitivo per calibrare una bobina nuova è la temperature tower: una torre a segmenti dove la temperatura scende di 5 °C ogni segmento. La stampi una volta e vedi a colpo d'occhio quale temperatura dà la superficie migliore per quella specifica bobina.

  1. Cerca "temperature tower" nel tuo slicer (Cura, PrusaSlicer, OrcaSlicer la includono tra i modelli di calibrazione).
  2. Imposta il range del materiale (es. 230–190 °C per un PLA).
  3. Osserva i segmenti: cerca quello con la superficie migliore, ponti puliti e senza fili.
  4. Annota il valore sulla bobina con un pennarello: te lo ritroverai alla prossima stampa.

Sintomi: stai stampando troppo caldo

  • Fili sottili ovunque (stringing): il materiale cola dall'ugello durante gli spostamenti.
  • Angoli e dettagli "fusi": gli spigoli sono arrotondati, i dettagli piccoli si impastano.
  • Blob e zit: gocce di materiale sulla superficie.
  • Ponti che crollano: il materiale non solidifica in tempo.

Sintomi: stai stampando troppo freddo

  • Layer che si staccano (delaminazione): il nuovo strato non si salda al precedente.
  • Sottoestrusione: linee sottili, buchi nelle superfici piene, trama irregolare.
  • Rumore di "click" dall'estrusore: il motore perde passi perché il materiale non scorre.
  • Superficie opaca e ruvida anche dove dovrebbe essere liscia.

Il piatto: quanto conta davvero

La temperatura del piatto governa l'adesione del primo layer e il warping:

  • PLA: 50–60 °C è il punto dolce. Oltre i 60 °C rischi l'elephant foot (base che si allarga).
  • PETG: sotto i 70 °C l'adesione crolla; 75 °C è un buon default.
  • ABS/ASA: senza piatto a 90–110 °C e camera chiusa, gli angoli si sollevano quasi sempre.

Per i problemi di adesione la temperatura è solo metà della storia: l'altra metà è nella nostra guida al primo layer perfetto.

Velocità e temperatura vanno insieme

Più stampi veloce, più caldo devi stampare: il materiale deve fondere in meno tempo. Come regola pratica, se raddoppi la velocità aggiungi 5–10 °C. Le stampanti veloci moderne (Bambu Lab, Prusa MK4, Creality K1) stampano il PLA a 220–230 °C proprio per questo — a quelle velocità non è "troppo caldo".

Ultima cosa: il filamento umido falsa tutto

Se il filamento ha assorbito umidità, nessuna temperatura sarà quella giusta: sentirai sfrigolii, vedrai bolle e superfici opache a qualsiasi valore. Prima di impazzire con le torri di calibrazione, leggi come riconoscere e asciugare un filamento umido.

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