Materiali 7 min di lettura · aggiornata il 2026-08-24

Stampare il TPU senza impazzire: guida ai filamenti flessibili

Il TPU è il materiale più divertente della stampa 3D — cover, guarnizioni, ruote, cerniere flessibili — e anche quello con la peggior fama tra i principianti. La fama è meritata solo a metà: con le impostazioni giuste il TPU moderno (95A) si stampa senza drammi. Ecco cosa serve sapere.

Prima cosa: la durezza (Shore)

Il TPU si classifica in durezza Shore A. Più basso il numero, più morbido — e più difficile da stampare:

DurezzaAl tattoDifficoltàUsi tipici
95A (il più diffuso)Gomma dura, tipo suolaBassa-mediaCover, ruote, ganci flessibili
90AGomma mediaMediaGuarnizioni, impugnature
85A e sottoMorbido, comprimibileAltaAmmortizzatori, oggetti squishy

Se è il tuo primo TPU, parti dal 95A: quasi tutte le bobine economiche in circolazione (SUNLU, eSUN, Overture) sono 95A proprio perché è il punto d'equilibrio tra flessibilità e stampabilità.

Direct drive vs bowden: la differenza vera

Il TPU è un elastico: se lo spingi lungo un tubo (sistema bowden) si comprime e si attorciglia. Con l'estrusore direct drive (motore sopra l'ugello) il percorso è di pochi centimetri e il controllo è ottimo.

  • Direct drive (Bambu Lab, Prusa MK3/MK4, Ender 3 S1, Sprite/Hemera…): TPU 95A tranquillo, anche a 40–60 mm/s sulle macchine moderne.
  • Bowden (Ender 3 classica, molte macchine economiche): si può fare, ma solo 95A, lento (15–20 mm/s) e con retrazione quasi azzerata.

Le impostazioni che funzionano (95A, direct drive)

ParametroValore di partenzaPerché
Temperatura estrusore215–225 °CPiù caldo = layer più saldi ma più fili
Piatto35–50 °CAderisce facilissimo, non serve di più
Velocità25–40 mm/s (fino a 60 su macchine moderne)La fretta è il nemico n.1 del TPU
Retrazione0,5–1,5 mm lenta (direct)Retrazioni lunghe = filamento attorcigliato
Ventola50–100%Aiuta ponti e dettagli
Flusso105–110% se vedi buchiIl TPU tende a sottoestrudere

I 5 errori classici col TPU

  1. Stampare veloce come il PLA: l'estrusore comprime il filamento che si accartoccia dentro l'ingranaggio. Se senti "tac" e la stampa si interrompe, era questo.
  2. Filamento umido: il TPU assorbe umidità in pochi giorni all'aria. Fili ovunque, superfici bollose e layer deboli: asciugalo (50 °C, 6–8 ore) e tienilo in contenitore ermetico.
  3. Ignorare il percorso del filamento: dal portabobina all'estrusore non devono esserci angoli dove il filamento molle possa fuoriuscire o incastrarsi. Bobina sopra la stampante, percorso corto e verticale.
  4. Retrazione da PLA (5–6 mm): garanzia di ingorghi. Meglio accettare qualche filo e pulirlo dopo col soffiatore ad aria calda (un colpo di 2 secondi fa sparire lo stringing).
  5. Primo layer schiacciato: il TPU aderisce già benissimo; se lo schiacci troppo diventa difficilissimo da staccare dal piatto.

Trucchi di design per oggetti flessibili

  • L'infill governa la rigidità: lo stesso oggetto al 15% è comprimibile, al 60% è quasi rigido. Puoi "programmare" la morbidezza col riempimento.
  • Gyroid è il pattern perfetto per il TPU: flette uniformemente in tutte le direzioni.
  • Pareti sottili (1–2 perimetri) per parti che devono piegarsi, spesse per parti che devono solo assorbire urti.

Vale la pena?

Assolutamente sì: il TPU apre una categoria di oggetti che nessun altro materiale copre — e i pezzi in TPU sono quasi indistruttibili. Una bobina da 1 kg di TPU 95A si trova in offerta a 15–20 €: guarda le offerte TPU attuali e inizia con qualcosa di semplice come una cover o un piedino antivibrazione.

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